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PIANO CASA
LE PROPOSTE DEL SINDACATO

PIANO CASA LE PROPOSTE DI UNIAT SICET E SUNIA

I sindacati di settore Uniat-Uil, Sunia e Sicet, in considerazione della gravissima crisi degli alloggi che rende sempre «più forti» le richieste delle fasce più deboli (il 66% di chi vive in affitto ha un reddito sotto i 20mila euro) hanno definito le loro proposte per un VERO PIANO CASA. Servono misure «immediate e contingenti» assieme a provvedimenti strutturali per far fronte a quella che è la peggiore emergenza abitativa degli ultimi 10 anni.


Ecco una sintesi delle proposte e per chi vuole approfondire il documento unitario
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  • Un milione di famiglie a rischio In Italia stiamo vivendo il più pesante disagio abitativo degli ultimi 10 anni. Le famiglie a rischio sono un milione. 650mila famiglie o single hanno fatto richiesta ai comuni per un alloggio pubblico. Sono invece 350 mila richieste di un contributo per l'affittoRegioni
  • Misure per inquilini, non solo per i proprietari. Per gli inquilini vanno previste le stesse misure che il governo ha già messo o intende mettere in campo per i proprietari. La medesima detrazione del 19% degli interessi passivi sui mutui per la prima casava introdotta sugli affitti versati.
  • Servono subito 12.000 alloggi di edilizia popolare Vanno recuperati i 550 milioni, bloccati da marzo 2008, destinati alla costruzione di 12 mila alloggi popolari, subito cantierabili.
  • Serve allargare l'offerta abitativa senza dismettere «il già insufficiente» patrimonio pubblico.
  • Va attivato un finanziamento strutturale dal bilancio dello Stato. Almeno 1,5 miliardi l'anno per realizzare un Piano nazionale per l'edilizia pubblica e sociale, secondo i fabbisogni regionali.
  • Lanciare in locazione 350mila case invendute. Vanno messi a disposizione i circa 350 mila alloggi di nuova costruzione, ancora invenduti, sul mercato dell'affitto, a canone concordato. A questo scopo occorre definire contratti di locazione della durata di nove anni collegati all'esenzione fiscale dei redditi da locazione.
  • Fondo di sostegno agli affitti va finanziato adeguatamente il fondo sostegno affitti.
  • Nuovi canoni calmierati e imposta unica È necessario contenere i canoni di locazione e per questo attuare un nuovo regime che preveda un unico canale concordato o convenzionato. E poi alleggerire e semplificare il carico fiscale sulle locazioni attraverso l'introduzione di un'unica imposta (percentualmente al reddito da locazione) in sostituzione dell'attuale Ici e Ires.

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