PIANO CASA
INTESA GOVERNO REGIONI
APPROVATO IL PIANO CASA DELLA REGIONE LOMBARDIA
Lo scorso 14 luglio 2009 è stata approvata la LEGGE REGIONALE N. 13/2009 "Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio edilizio ed urbanistico della Lombardia" così detto piano casa della regione Lombardia. Il progetto di legge regionale per il rilancio dell'edilizia, meglio noto come PIANO CASA, era stato approvato dalla Giunta regionale i primi di giugno. Il cammino in Commissione era iniziato a metà giugno. E' stato approvato a tempo di record il 14 luglio.
Gli elementi essenziali della norma:
- promozione del recupero e del riutilizzo degli spazi edilizi attualmente inutilizzati, sottoutilizzati e degradati a fini residenziali e di servizi e attività compatibili con la residenza;
- possibilità di ampliamento del 20% degli edifici residenziali esistenti, mono-bifamiliari o di volumetria inferiore a 1200 mc, ubicati al di fuori delle aree storiche o di antico insediamento;
- possibilità di demolizione e ricostruzione di edifici residenziali esistenti con un incremento sino al 35% del volume, ubicati al di fuori delle aree storiche o di antico insediamento e con elevate prestazioni energetiche e ambientali;
- possibilità di demolizione e ricostruzione di edifici industriali e artigianali esistenti con un incremento sino al 35% del volume, se ubicati in zone specificamente individuate dai Comuni
- sostituzione di edifici residenziali incompatibili con le caratteristiche dei centri storici
- riqualificazione di quartieri di edilizia pubblica, con la possibilità di realizzare nuovi edifici avviando azioni di recupero energetico ed ambientale.
vai al testo integrale della legge
PIANO CASA ACCORDO STATO REGIONI
In attesa dei testi ufficiali di seguito abbiamo predisposto una sintesi delle principali novità che dovrebbero essere contenute nel Piano.
Le prosime scadenze prevedono la discussione oggi 1° aprile in Consiglio dei Ministri e l'approvazione, sempre oggi 1° aprile, nella Conferenza Unificata Stato Regioni.
Ecco la sintesi:
- Approvazione nella forma del Decreto Legge
- Regioni entro 90 giorni emanano le norme per consentire l'attuazione del piano casa.
- Ampliamenti fino al 20% e non oltre i 200 metri cubi di abitazioni residenziali uni-bi familiari.
- Ampliamenti massimo al 35% in caso di interventi di bioedilizia in demolizione e ricostruzione di edifici con «finalità di miglioramento della qualità architettonica esistente, di riduzione sensibile dei consumi energetici e di utilizzo di fonti energetiche rinnovabili».
- Snellimento delle procedure. Vengono introdotte forme semplificate e celeri per l'autorizzazione di questi interventi edilizi. Le Regioni si impegnano ad approvare entro 90 giorni proprie leggi ispirate a questi obiettivi, le leggi regionali possono prevedere gli ambiti nei quali questi interventi sono esclusi o limitati. La disciplina introdotta da queste leggi regionali avrà una validità non superiore ai 12 mesi. In caso di non approvazione delle leggi regionali nei termini il Governo e il presidente della giunta interessata determineranno «le modalità procedurali idonee ad attuare compiutamente l'accordo».
- Decreto legge semplificazione competenze dello stato «i cui contenuti sono concordati con le Regioni e il sistema delle autonomie, con l'obiettivo di semplificare alcune procedure di competenza esclusiva dello Stato per rendere più rapida ed efficace l'azione amministrativa di disciplina dell'attività edilizia».Le misure devono prevedere un termine certo per il rilascio delle autorizzazioni e dei permessi, la ridisciplina di rilascio dell'autorizzazione paesaggistica, la semplificazione delle procedure di valutazione ambientale strategica (Vas), la fissazione dei principi fondamentali in materia di misure di perequazione e compensazione urbanistica.
- Edilizia sociale. Impegno per la definizione di un nuovo Piano casa, con risorse aggiuntive, «per soddisfare il bisogno abitativo delle famiglie o particolari categorie che si trovano nella condizione di più alto disagio sociale» e destinazione a favore di Regioni e Comuni del maggiore gettito Iva derivante dagli interventi previsti dall'accordo, da reinvestire in programmi di edilizia sociale e per coloro che hanno difficoltà ad accedere al libero mercato della locazione.
Piano Casa Governo Regioni
Testo dell'accordo raggiunto tra il Governo e le Regioni il 31 marzo 2009 sulle politiche per la casa